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Assistenza Sessuale alle donne disabili

Parallelozero "Photo Agency International Photo journalism Simone Cerio.

Si parla spesso delle persone con cui l’assistente sessuale potrebbe avere un ruolo importante per un recupero del benessere psico – fisico. Ci dimentichiamo però di sottolineare che l’assistenza sessuale non è certo solo per gli uomini con disabilità ma comprende tutte le varianti possibili. Una di queste può essere anche l’intervento di un’assistente donna con un ragazza disabile. Non solo nel caso di orientamento lesbico, ma anche con donne disabili etero. Questo perché lo scopo principale dell’assistenza sessuale è far scoprire alla persona con disabilità, il piacere che può dare il proprio corpo. Lo scoprire, anche con il gioco, come attivarlo nel suo piacere massimo.

Ecco quindi un reportage di Simone Cerio su questo tipo di sessione tra Debora De AngelisFrancesca Penno.

Il book completo lo trovate qui: http://www.parallelozero.com/reportage/italy-disabled-sexual-assistance-woman-336-0

About The Author

Number of Entries : 35
  • Annalisa Effe

    Questa foto è bellissima. Francesca, sei bellissima. Complimenti per il coraggio, mi hai commossa. Annalisa

    • http://www.maximilianoulivieri.it/ Maximiliano Ulivieri

      Grazie del commento Annalisa.

  • Giovanni Donato

    Sento parlare oggi, per la prima volta, di questa figura; sono assolutamente d’accordo con lo scopo e spero che tale professione non venga osteggiata dai cosiddetti “benpensanti”, associandola, come la maggior parte degli italiani di oggi potrebbe fare, alla prostituzione! Ci sono tutta una serie di distinguo che non dovrebbero far cadere in una simile bassezza ma, purtroppo, con l’ignoranza che c’è in giro, non ci si può aspettare di meglio! Trovo che questo trattamento, al di là di tutto, rimanga una terapia, magari poco convenzionale ma decisamente comprensibile, atta a sfruttare le potenzialità del piacere che qualsiasi essere vivente, anche i meno fortunati, ha dentro di sé! E perché non attingere ad una simile risorsa, che possa alleviare la sofferenza per uno stato più o meno consapevole (nel caso di handicap mentali) di limitazioni, dettati per lo più dagli standard dettati dalla società in cui viviamo?! Provo una grandissima ammirazione per chiunque si presti ad un simile atto di sincero volontariato, dettato dal cuore, a costo di subire qualche commento poco gratificante da parte di qualche ignorante!!

© 2014 Maximiliano Ulivieri

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