Opinione di Cristiana Bartoli psicologa

Secondo Cristiana Bartoli, psicologa dell’Istituto Vaccari di Roma, le famiglie dei disabili mentali considerano il figlio sempre un bambino. E come tale si comportano. In sostanza, la sfera sessuale non viene neanche presa in considerazione. Lo stesso problema si riscontra negli operatori, che non ricevono alcuna formazione in merito. “Magari si potesse considerare la sessualità del disabile come un’esigenza e un diritto – sostiene la dottoressa Bartoli – Su questo tema siamo indietro”

Tratto da “FaiNotizia“.

Il racconto di un Padre

Gerardo, padre di Pablo, disabile cognitivo e motorio, si ritiene “impreparato” ad affrontare la questione della sessualità del proprio figlio. Secondo Gerardo sarebbero necessari degli specialisti che aiutino la famiglia a trattare il problema. “Io non so da dove cominciare – continua Gerardo – un’assistente sessuale sarebbe utile, io per primo la ascolterei, vorrei saperne di più”.

Servizio di “FaiNotizie”.

Il linguaggio del corpo

Linguaggio del corpo

di jes sachse

“Dal giorno in cui subii la fusione spinale da bambina, la mia colonna vertebrale fa resistenza sotto la pelle. Ho deciso di posare nuda su questa gru. Ero, e sono, proprio come voi. Sento. Rido. Amo. Cresco.

Quando mi dite che sono coraggiosa, non crediate che non abbia paura.

Avevo paura anche quel giorno. Il giorno che mi sono strappata i vestiti di dosso e ho iniziato a fare le foto. Se vi importa di capire, dovete sapere che non l’ho mai fatto: permettervi di vedermi nuda. Non mi sono neanche mai permessa di vedermi nuda, ma avevo bisogno di capire che cosa avevano da fissare tutti gli altri. Così quel giorno ho guardato. Con estrema attenzione, a lungo, fotogramma dopo fotogramma.

Sola, piena di cicatrici, bella.
Avete paura? Io ho paura ogni volta che cerco di amarmi completamente.
Se volete capire, dovete sapere che non c’è altro. Voglio che siate impaurit*. Voglio che guardiate queste foto e vediate voi stess*, e voglio che immaginiate di amare tutto. Ogni neo, ogni cicatrice.”