La bellezza

Un norvegese disabile che fa il  politico di nome Torstein Lerhol che pesa 17 kg, ha posato nudo per iniziare una discussione sulla nostra cultura ossessionata dalla bellezza. In un sondaggio , 7 su 10 persone d’accordo con lui per quanto riguarda la messa a fuoco del corpo sulla preoccupazione per l’estetica di tutto il mondo.
Torstein Lerhol ha l’atrofia muscolare spinale .

Foto: Henrik Fjørtoft

foto copo nudo disabile

Cosa accade in Giappone

“Sex Volunteer”, di Kaori Kawai, sostiene che, oltre a mangiare e dormire, l’appagamento sessuale è uno dei tre bisogni fondamentali dell’uomo, senza differenze fra abili e disabili. L’ONG giapponese “White Hands”, che finora si è occupata di circa 370 pazienti in tutto il Paese, ha deciso di stabilire un legame tra handicap e sessualità fornendo assistenza a coloro che non sono in grado di soddisfare un piacere in maniera autonoma. In questo documentario abbiamo incontrato una volontaria del sesso, Tanaka, donna tanto composta e gentile quanto professionale. Come mi ha spiegato mentre indossava guanti di gomma e preparava l’occorrente (un preservativo, un sacchetto e dei fazzoletti di carta), in questi casi un massaggio erotico corrisponde a qualunque altro “servizio di assistenza alla persona”. Il Sig. Hosoya, disabile, ci ha gentilmente permesso di filmare il procedimento, che si svolge senza alcun coinvolgimento e nella più assoluta impersonalità.

(sottotitoli in italiano)

Fonte

Opinione di Cristiana Bartoli psicologa

Secondo Cristiana Bartoli, psicologa dell’Istituto Vaccari di Roma, le famiglie dei disabili mentali considerano il figlio sempre un bambino. E come tale si comportano. In sostanza, la sfera sessuale non viene neanche presa in considerazione. Lo stesso problema si riscontra negli operatori, che non ricevono alcuna formazione in merito. “Magari si potesse considerare la sessualità del disabile come un’esigenza e un diritto – sostiene la dottoressa Bartoli – Su questo tema siamo indietro”

Tratto da “FaiNotizia“.

Il racconto di un Padre

Gerardo, padre di Pablo, disabile cognitivo e motorio, si ritiene “impreparato” ad affrontare la questione della sessualità del proprio figlio. Secondo Gerardo sarebbero necessari degli specialisti che aiutino la famiglia a trattare il problema. “Io non so da dove cominciare – continua Gerardo – un’assistente sessuale sarebbe utile, io per primo la ascolterei, vorrei saperne di più”.

Servizio di “FaiNotizie”.

Il linguaggio del corpo

Linguaggio del corpo

di jes sachse

“Dal giorno in cui subii la fusione spinale da bambina, la mia colonna vertebrale fa resistenza sotto la pelle. Ho deciso di posare nuda su questa gru. Ero, e sono, proprio come voi. Sento. Rido. Amo. Cresco.

Quando mi dite che sono coraggiosa, non crediate che non abbia paura.

Avevo paura anche quel giorno. Il giorno che mi sono strappata i vestiti di dosso e ho iniziato a fare le foto. Se vi importa di capire, dovete sapere che non l’ho mai fatto: permettervi di vedermi nuda. Non mi sono neanche mai permessa di vedermi nuda, ma avevo bisogno di capire che cosa avevano da fissare tutti gli altri. Così quel giorno ho guardato. Con estrema attenzione, a lungo, fotogramma dopo fotogramma.

Sola, piena di cicatrici, bella.
Avete paura? Io ho paura ogni volta che cerco di amarmi completamente.
Se volete capire, dovete sapere che non c’è altro. Voglio che siate impaurit*. Voglio che guardiate queste foto e vediate voi stess*, e voglio che immaginiate di amare tutto. Ogni neo, ogni cicatrice.”